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Martedì 6 Dicembre 2016

Dallo jogging tradizionale alla formula dei 10mila passi

wellness footingÈ la più democratica e trasversale delle attività fisiche, forse la più amata. Indicata per tutti (sconsigliata per chi ha problemi ortopedici, grossi disturbi cardiovascolari o è in forte soprappeso). A livello cerebrale la corsa promuove la produzione di endorfine, sostanze che danno sensazioni simili a quelle della morfina, provocano un innalzamento della soglia del dolore, riducono gli effetti negativi dello stress e della tensione nervosa, di conseguenza migliorano il tono dell’umore. Al mattino, nella pausa pranzo, a sera, ognuno può liberamente scegliere il momento più idoneo. Ma quanto correre? “Almeno tre ore a settimana servono per avere risultati postivi nell’organismo” spiega Stefano Marini, Fitness Manager dell’ Aspria Harbour Club di Milano, esperto runner. Economica e non stagionale, la corsa richiede poco anche al portafogli. Fondamentale però, prima di cominciare sottoporsi ad un’adeguata visita medica poi acquistare un buon paio di scarpe (devono essere leggere, stabili e soprattutto capaci di ammortizzare l’impatto del piede con il suolo).


Benefici per la salute
“La corsa è una disciplina aerobica ad alto impatto metabolico” spiega Stefano Marini ” ovvero implica notevole coinvolgimento di molti apparati: cardiocircolatorio, respiratorio, muscolo scheletrico. Nella preparazione pre-agonistica è la base di partenza dello sviluppo aerobico di molti sport. Se gestita bene e in modo corretto aiuta a ridurre la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca e a contrastare la riduzione del patrimonio minerale nelle ossa. Inoltre nel sangue, si avvia una sorta di rivoluzione: il colesterolo “cattivo” diminuisce e aumenta quello “buono”. In alcuni casi, la corsa può intervenire come sostegno integrativo, assieme alle cure con i farmaci, nella gestione del diabete di 2° tipo. Correre migliora anche la circolazione venosa e linfatica. Ottima alternativa per contrastare, nelle donne, l’odiata e temuta cellulite.

Vantaggi per la linea
Ma la corsa serve anche a dimagrire? “Correre con costanza permette di non ingrassare ma aiuta anche nella perdita di peso” continua Stefano Marini. “In termini di consumo calorico, considerate la perdita di 0,9 Kcalorie x kg di peso corporeo al km. Ad esempio un soggetto di 70 kg che percorre 10 km avrà un consumo metabolico di 0,9x70x10 ovvero 630 kcal. E non solo. Correndo si regolarizzano le funzioni dell’apparato digerente, anche perché il centro cerebrale della fame tende a equilibrarsi. Il risultato? La richiesta di una migliore qualità di cibo a scapito di una maggiore quantità. Chi corre con regolarità modifica quindi le proprie abitudini alimentari; comincia a prediligere gli alimenti sani, quali frutta, verdure e carboidrati di pronto utilizzo tralasciando i grassi.


(Fonte: http://www.menstyle.it)

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